La Coca-Cola e le sua etica controversa

Coca-Cola e marketing

La Coca-Cola, tra i prodotti sul mercato, è sicuramente uno dei più amati e conosciuti; tutti, almeno una volta ne abbiamo bevuto, infatti, un bicchiere. Oggi si tratta di uno dei prodotti più conosciuti a livello globale, con un bagaglio storico non indifferente: partendo dal 1886, data della sua creazione, prima come farmaco e successivamente come bevanda, per mano del farmacista John Pemberton, oggi la Coca-Cola è arrivata a creare anche bevande alternative, come la Fanta e la Coca-Cola Zero, per chi preferisce bevande meno zuccherine. Ma non tutto è sempre rosa e fiori; anche questo brand conosciuto a livello internazionale, come molti altri sul mercato, ha dovuto affrontare diverse polemiche che ne hanno messo in discussione l’etica aziendale.

“Pubblicità: buona o cattiva, purché se ne parli?”

Da tempo la Coca-Cola pubblicizza i suoi prodotti su riviste, opuscoli, poster e in televisione, nei tempi più recenti anche su molti dei canali social, oggi utilizzati da milioni di utenti, ottenendo una visibilità non indifferente. Le sue pubblicizzazioni, però, hanno subito non poche critiche, nel corso degli anni, e sono state centro di diverse polemiche per il messaggio che sembrava passare al pubblico, soprattutto a quello più giovane: vediamo insieme alcuni esempi.

Poster anni 50’

Da prendere in considerazione come esempio, ci sono sicuramente alcuni poster vintage degli anni cinquanta, dove viene rappresentata una tipica famiglia americana dell’epoca che si accinge a consumare un pasto, tutti insieme a tavola. Fin qui nulla di inusuale. Ciò che ha fatto storcere il naso al pubblico, soprattutto in tempi più moderni, è stata la scelta di inserire le bottiglie di Coca-Cola estromettendo totalmente la presenza dell’acqua. Tutti sappiamo come l’acqua sia un bene indispensabile per condurre uno stile di vita salutare, oltre che essere fonte di vita, dunque, eliminare totalmente questo elemento dalla tavola, passerebbe l’erroneo messaggio che la Coca-Cola, in sé, possa sostituire completamente l’acqua, impersonandone lo stesso ruolo fondamentale nella nostra vita.

Un messaggio eticamente discutibile

Oltre al succitato manifesto, altri poster dell’epoca potrebbero essere messi in evidenza: ad esempio quello in cui sono mostrati dei giovani intenti a mangiare insieme. In primo piano, così come anche sullo sfondo, una coppia ha davanti a sè delle bottiglie di Coca-Cola, accompagnate dalla dicitura “A great drink to eat with…”, ovvero, “Un’ottima bevanda con cui mangiare”. Ancora una volta, passa l’idea che la bevanda possa sostituire un qualcosa di essenziale per vivere.

coppia

Mamme e bambini nelle pubblicità della Coca-Cola

Con il passare degli anni, c’è stata un’ incidente cambiamento in merito all’utilizzo delle immagini dei più piccoli nei media di vario genere: molti criticano, infatti, il modo in cui la loro immagine è sfruttata in modo erroneo, esagerato o come i giovani protagonisti non fossero, soprattutto in passato, trattati al meglio. Come molti brand, anche la Coca-Cola, non ha potuto evitare, in questo ambito, un certo appunto e disappunto da parte del pubblico: un altro elemento, infatti, molto criticato a livello sociale, in merito all’immagine della Coca-Cola e della pubblicizzazione dei suoi prodotti, è stato l’utilizzo, in più occasioni dell’immagine di mamme e bambini negli spot e nelle immagini pubblicitarie utilizzate dalla compagnia.

Gli esempi

Portiamo in evidenza qualche esempio di questo tipo di pubblicizzazione: una tra questi, è senz’altro la rappresentazione realizzata per l’anniversario dei 125 anni della Coca-Cola, in cui una madre e i sui figli sono insieme a fare un pic-nic: in questa immagine familiare, sono presenti leccornie di vario genere, ma, ancora una volta, non è presente alcun tipo di bottiglia o brocca d’acqua, nemmeno un bicchiere, tutti, rigorosamente sostituiti da bottiglie di Coca-Cola e, ancora più da evidenziare, essendo stato un elemento messo molto in discussione dal pubblico, è l’azione della madre stessa di “spronare e dispensare” le bottiglie della bevanda stessa. I genitori, difatti, sono il modello di comportamento primario per i figli, e, un atteggiamento simile, a livello sociale, ha suscitato non poche polemiche.

125

Bambini e un associazione pericolosa

Dunque, uno degli argomenti che ha portato maggiormente alla polemica, nelle pubblicità della compagnia, è stata la costante presenza di spot con bambini dai 5-6 anni in su, seduti a tavola in compagnia della propria madre, intenta a preparare qualcosa da mangiare, piazzando, rigorosamente, una bottiglia di Coca-Cola, davanti al bambino e bevendone, con soddisfazione, una anche lei. questi accostamenti tra genitori, bambini e bibita mostrano quanto sia invasiva la pubblicità nel proporre modelli di consumo inaccettabili. Difatti, non è la prima volta che censurano la Coca-Cola per questo motivo, ma ciò, non sembra produrre alcun effetto a lungo termine, provocando non poco sdegno nei genitori dei più piccoli.

mamma e bambino

Spot pubblicitari con personaggi di spicco

Portiamo alla luce un altro esempio, quello del cuoco Simone Rugiati che, nel 2012: in uno spot lo chef registra in una piazza di Napoli alle prese con una cena: Il messaggio lascia intendere che  la bontà e la bellezza della tavola apparecchiata siano date dalla presenza della bibita zuccherata. Lo spot fa parte di una serie intitolata “Ceniamo insieme?”, che l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria ha analizzato e ha ritenuto opportuno chiedere alla multinazionale  di ripensarlo in un’altra chiave, poiché proponeva “modelli di consumo e stili di vita non improntati alla massima correttezza, in termini di educazione alimentare”.

Dobbiamo prendere in considerazione, infatti, che le persone di spicco, come gli influencer e, in generale, figure pubbliche ben conosciute, partecipano, alle pubblicità per dare maggiore importanza ai prodotti delle aziende, incentivandone l’acquisto e il consumo, proprio perché, spesso, soprattutto dai più giovani, queste sono prese d’esempio, come modelli di comportamento e, ciò che fanno, è molto probabile che sia poi imitato dal pubblico, consciamente o inconsapevolmente. Pertanto, quanto passa negli nelle pubblicità dovrebbe essere accuratamente pensato, anche per la tutela della salute e del benessere degli spettatori più piccoli.

personaggio di spicco

In conclusione

Possiamo dunque ben capire il motivo per il quale il pubblico si sia così indignato per le pubblicità create e pensate dalla compagnia della Coca-Cola. Va bene mettere in risalto i propri prodotti, e far conoscere il proprio brand, ma bisognerebbe sempre ricordare a chi ci si sta rivolgendo e che genere di messaggio bisognerebbe davvero passare. Oggi purtroppo resta difficile fare pubblicità corretta su tutti i fronti, considerando quanto sia competitivo e brutale il mondo del mercato. Resta dunque un quesito:

è giusto usare qualunque mezzo, pur di vendere?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Fonti:

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