Starbucks e il suo inspiegabile fascino

Starbucks: non soltanto caffè

Starbucks, non è un segreto, è forse uno dei brand più conosciuti nel mondo delle bevande. Chi, infatti, non ne ha mai sentito parlare almeno una volta nella vita?
Si tratta, oggi, di una catena diffusa a livello globale ma i suoi inizi, risalgono al 1971, lungo le strade acciottolate dello storico Pike Place Market di Seattle. È proprio qui che il noto Brand, apre il suo primo negozio, offrendo chicchi di caffè appena tostati, tè e spezie da tutto il mondo.

Da dove prende ispirazione il suo nome?


Il nome di questo famosissimo Brand, si ispira al classico racconto di Herman Melville “Moby-Dick”, che evoca la tradizione marinara dei primi commercianti di caffè. La sirena a due code si basa, invece, su un’antica xilografia norrena del sedicesimo secolo, pensata per essere seducente come il caffè stesso.
Nel 1982, Howard Shultz, entra in azienda e dopo un viaggio in Italia, più precisamente nella città di Milano, decide di voler portare con se quei sapori che aveva tanto amato durante la sua permanenza nel paese.
Successivamente, nel 1996, l’azienda attraversa il Pacifico per aprire il primo negozio in Giappone, seguito da uno in Europa nel 1998 e successivamente in Cina nel 1999.
Nel 2015 Howard sigla la partnership con Percassi, unico partner in grado di aprire nel mercato più difficile: quello italiano.
Finalmente, nel 2018 l’azienda torna nel Paese dove tutto era nato, l’Italia, con la prima Reserve Roastery in Europa.
Ma perché, questo Brand, amato da grandi e piccini, ha avuto un così grande impatto nel mercato del caffè e delle bevande in generale?
Non è un segreto che il caffè di Starbucks sia al di sopra del prezzo tipico di un normale caffè, eppure, molte persone preferiscono comunque acquistarne uno di questo Brand, piuttosto che un caffè classico.
Per quale motivo? Cosa spinge i consumatori a sceglierlo?

Vediamo insieme i diversi fattori:

  • Convivialità
  • Logo
  • Personalizzazione
  • Identificazione
  • Sostenibilità ambientale
  • Attenzione al dettaglio
  • Senso di approvazione

Convivialità

Durante il soggiorno in Italia Howard non si soffermò unicamente sui sapori che avrebbe poi portato con se degli USA ma si era reso conto anche dell’atmosfera che si assaporava insieme al caffè in qualunque bar italiano. Il Bar era visto come luogo di incontro, familiare e di socializzazione: prendere un caffè al bar, infatti, era l’occasione perfetta per passare del tempo con amici e familiari, lontani dal caos e dalla frenesia della vita, un vero e proprio rifugio, in cui potersi rilassare senza preoccupazioni. Questa era l’idea a cui Howard voleva ispirarsi per rivoluzionare il concetto di caffè. Infatti, fino a quel momento in America non era possibile trovare alcun posto che proponesse qualcosa di simile. La sua aspirazione ebbe un grandissimo successo, e progredì maggiormente nel tempo. Oggi, in oltre, l’aggiunta del Wi-Fi ha consentito un ulteriore motivo per scegliere di entrare in uno dei suoi locali: infatti Starbucks offre una rete internet gratuita, fondamentale per una società ormai sempre connessa. Questo ha reso ancora più confortevole ed invitante, la permanenza all’interno di questo formidabile coffee shop.

Il Logo

Come abbiamo accennato, il nome del famosissimo Brand, prende ispirazione dal celebre romanzo Moby Dick, riprendendo proprio il nome del primo ufficiale del capitano Achab, Starbuck. Il tema della sirena bicaudata, invece, deriva dalle rappresentazioni originali della creatura stessa, di cui scrive anche Omero nell’Odissea, opera incentrata sul viaggio del celebre eroe Odisseo, o meglio conosciuto come Ulisse. Terry Heckler, secondo quanto raccontato da Howard, avrebbe poi deciso di utilizzare la raffigurazione della sirena, ispirato da una xilografia norrena. Il motivo dietro la scelta di questo simbolo è da ricercare nelle caratteristiche stesse della sirena: accattivante, affascinante e tentatrice, in grado di sedurre e attirare a se. Questo, è infatti, ciò che si cercava di raggiungere ed esprimere tramite il Brand e il suo caffè stesso.

La personalizzazione

Uno dei fattori che ha contribuito al successo di Starbucks è stato sicuramente anche l’idea di personalizzare la propria bevanda: inizialmente venivano servite, nei suoi locali, bevande e caffè classici ma Howard si rese conto che per distinguersi dalla concorrenza, servisse qualcosa in più, per tanto, permise l’aggiunta di dolci e altre leccornie, portando l’immagine del caffè ad un altro livello. Con la presentazione poi del rinomato frappuccino, le vendite impennarono, contribuendo maggiormente alla diffusione del suo nome.

L’identificazione

Un’idea innovativa che ha contribuito alla sua fama, è stato l’introdurre la possibilità di scrivere il proprio nome sul bicchiere della bevanda acquistata: questa opzione infatti ha avuto e ha tutt’ora un valore fondamentale nell’espansione e fama di questo colosso.

Una simile accortezza trasmette una sensazione di familiarità e nello stesso tempo di importanza fin dal primo momento: Il protagonista dell’acquisto sei tu, non il prodotto acquistato, che a sua volta non è di Starbucks ma porta il tuo nome, come fosse stato creato appositamente per te e fosse unicamente tuo. E non è forse un’esperienza personalizzata che ognuno di noi cerca?

Sostenibilità ambientale

Il Brand si è impegnato anche a livello ambientale, proponendo i suoi classici bicchieri ma in una veste nuova: infatti, questi sono realizzati totalmente con materiali riciclati, scelta importante, soprattutto in un momento storico in cui la preservazione dell’ambiente è un tema all’ordine del giorno. Ciò ha reso il Brand interessante anche agli occhi degli ecologisti, favorendone l’ammirazione e la conoscenza.

Attenzione al dettagli

Starbucks non mette nessuno in secondo piano, neanche i dipendenti anzi, li fa partecipare attivamente alla vita dell’azienda. Il successo dell’azienda rappresenta il successo di ogni suo membro, nessuno escluso. Il brand pone particolare attenzione ad ogni dettaglio, partendo quindi dal suo personale, fino al soddisfacimento di ogni richiesta della sua clientela. Nulla è lasciato al caso nelle sue sedi.

Un meccanismo psicologico dietro le quinte: il senso di approvazione

Questo accade per un meccanismo psicologico definito “Senso di approvazione”.
Il senso di approvazione è il desiderio profondo di sentirsi accettate dagli altri, validati nelle scelte e nei comportamenti. È una richiesta di conferme sul proprio operato che porta a compiere azioni finalizzate a soddisfare le aspettative altrui anziché i propri desideri e necessità.
Questo fenomeno ci fa andare oltre il valore reale del prodotto, focalizzandoci invece sulla necessità inconscia di essere accettati, appunto, dalla società.
Il risultato è che, così come altri prodotti simili, scaturisce in noi il desiderio, la necessità di voler entrare in uno di questi coffee shop, passeggiare per strada con uno dei suoi bicchieri, pubblicare contenuti social in merito e molto altro, poiché il brand è conosciuto e diffuso a livello globale. Tutti lo conoscono e lo hanno provato. Risulta essere come un accessorio di alta moda quasi, che dobbiamo avere.
La sua rilevanza a livello sociale, diffusa anche dai media, ha favorito quest’idea che abbiamo del brand, portando milioni di persone a ripetere la stessa medesima azione omologante: infatti lo abbiamo visto nel corso degli anni in numerosi film, serie tv, riviste ed altri canali ancora.


Dunque, per riassumere il concetto in due parole, le persone amano Starbucks perché è irresistibile, partendo dall’estetica sia dei suoi locali che delle bevande stesse.
Un fenomeno invariato nel tempo che continua ad aumentare e diffondersi ancora oggi.
E voi? Cosa pensate di questa calamita sociale?

Fonte Starbucks

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