Cristiano Ronaldo Vs Coca Cola

Ronaldo vs Coca Cola

Cristiano Ronaldo e la Coca Cola, l’aspetto comunicativo dietro il gesto del più seguito influencer al mondo

Oggi volevo fare una considerazione sull’affair Ronaldo-Coca Cola.

Vorrei soffermarmi sul gesto del calciatore portoghese, e non solo sotto l’aspetto economico che ha causato un calo in borsa dei titoli Coca Cola stimato in 4mld di dollari, ma soprattutto sotto l’aspetto comunicativo.

Un piccolo appunto sulla perdita della Coca Cola

Il Guardian ha riportato che il prezzo delle azioni del brand americano, dopo il gesto di Cristiano Ronaldo, sia sceso da 56,10 dollari a 55,22 dollari, (-1,6%) il che ha determinato un abbassamento di valore di mercato della Coca Cola 242 miliardi di dollari a 238 miliardi di dollari.

Ho voluto fare questo appunto perchè non sempre riusciamo a percepire o quantificare l’effetto che hanno i cosiddetti influencer e le loro opinioni sulle persone che le seguono.

Bene quel semplice gesto di spostare le due bottigliette di Coca Cola e dire “Bevete acqua”, ha determinato una perdita di 4mld per la Coca Cola.

Ma perchè il gesto di Cristiano Ronaldo ha determinato tutto ciò?

Bene, Cristiano Ronaldo, oltre ad essere il primo influencer al mondo, con 279mln di follower solo su IG (dato del 26/06/2021), è anche riconosciuto come uno dei giocatori più forti degli ultimi 20 anni ed famosissimo per il suo stile di vita sano e dedito allo sporto.

Non beve alcol, non mangia cibo spazzatura e segue un rigoroso regime alimentare e preparazione fisica che lo hanno portato ad essere ancora oggi un calciatore al top della forma nonostante i suoi 36 anni.

Immaginate che di solito la carriera media si interrompe tra i 32 e i 35 anni e sono sempre segnate da un calo fisico che ne compromette le prestazioni portando di fatto all’abbandono.

cristiano ronaldo

È evidente quindi che Cristiano Ronaldo rappresenta un modello da seguire per milioni di aspiranti calciatori, parliamo di un range di età che va dagli 8 ai 20 anni. (Approssimativamente).

Milioni di potenziali consumatori, che seguono i consigli del loro idolo.

Quale potrebbero essere le conseguenze?

Immaginate se da domani tutti i bambini e adolescenti dagli 8 ai 20 anni non bevessero più Coca Cola. Perchè? Perchè vogliono essere come Cristiano Ronaldo e lui dice di non bere Coca Cola, ma solo acqua.

Ecco, questo è il punto. Questo è il pericoloso danno che potrebbe innescare quel gesto.

Io parlo sempre di target di riferimento di un brand o di un prodotto, bene, Cristiano Ronaldo ha potenzialmente colpito in maniera importante il target di riferimento della Coca Cola.

Un’intera generazione che potrebbe non bere più Coca Cola, immaginate? In quel caso il danno sarebbe molto più importante di 4mld di dollari.

Attenzione, dico “potrebbero” perchè non succederà. Qualcuno continuerà a berla.

Ma se fosse stato altro?

Un altro aspetto di questa storia è rappresentato proprio dal “potere” di influenzare che hanno questi personaggi pubblici.

Il messaggio di Ronaldo è anche giusto, perchè si sa che la Coca Cola non è per niente una bevanda sana, come altre, come gli alcolici, come il trash food, e che dovrebbe essere bevuta il meno possibile.

Ma se invece di un messaggio importante ed etico avesse trasmesso un messaggio potenzialmente “dannoso”? Incitando a comportamenti immorali e poco etici?

Il potere degli influencer è amplificato dalla rete e dai social, la diffusione è instantanea e un gesto diventa virale in poche ore.

Prima il flusso era: messaggio > media > spettatore

In quel caso i media (tv, giornali) potevano decidere o meno di dare spazio al gesto del calciatore, filtrandolo, determinandone la diffusione.

Oggi il flusso è: messasggio > social

Non c’è filtro.

Quindi qualsivoglia sia il messaggio, arriva direttamente allo spettatore.

Cattivi esempi?

di-stefano-sigaretta

Questo nella foto, seduto a bordo campo al Santiago Bernabeu che fuma una sigaretta durante una partita di calcio è Alfredo Di Stefano, uno dei calciatori più forti di tutti tempi. Bandiera e immagine iconica del Real Madrid fino al 2014, anno della sua morte.

Il Cristiano Ronaldo dell’epoca insomma.

Immaginate l’effetto che farebbe un’immagine del genere oggi giorno? In quanto tempo diventerebbe virale? E che effetto avrebbe sui giovani? Lo criticherebbero o lo imiterebbero?

Comunque negli anni 60′ / 70′ era comune il fatto che calciatori famosi sponsorizzassero marchi di sigarette, lo stesso Di Stefano era legato commercialmente alla Lucky Strike.